«Quando il gruppo riscese dalla grande scalinata per tornare verso l’autobus, a me venne l’idea di nascondermi nel Potala. E quando sbatterono il portone, io rimasi chiuso dentro. Madonna, ero solo. Solo in questa reggia stupenda! Era l’ora del tramonto. Son salito - perchè si sente dov’è il centro - e sono arrivato sullo spalto più alto del Potala. Avevo davanti la piana di Lhasa, una delle cose dinanzi alle quali ti senti tu divino, o pensi che essere parte dell’umanità che ha fatto questo è un grande privilegio. Questa piana di Lhasa era stupenda. I cinesi dopo l’hanno rovinata, l’hanno cinesizzata con i loro supermercati, ma allora era ancora meravigliosa. C’era la vecchia città con gli ori, c’erano ancora le vecchie case con la gente che mangiava nei calderoni. E lassù ho goduto, proprio ho avuto un momento di rapimento.
T’immagini: solo, sullo spalto più alto del Potala a guardare il tramonto su quella piana? Stupendo!» (Tiziano Terzani, “La fine è il mio inizio”)
«Concedimi la serenità di sopportare le cose che non posso cambiare.
Il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare.
E la saggezza per coglierne la differenza»
(Preghiera della serenità)
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